Malattie del Colon Retto Ano - Centro Pelvi

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Prof. Giuseppe Dodi
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STUDIO DEI TEMPI DI TRANSITO INTESTINALE
Note per il Paziente, per il Medico di famiglia e per il Radiologo

Questo esame è indicato nei pazienti con stipsi cronica di natura funzionale, nei quali cioè sia stata esclusa con clisma opaco o pancolonscopia un'ostruzione meccanica (ad esempio tumorale).

Scopo dell'esame è di evidenziare la durata del transito intestinale oro-anale, che generalmente varia da 2 a 5 giorni in soggetti con assunzione adeguata di scorie e di liquidi.

L'assunzione quotidiana di 10 marcatori radiopachi seguita da una defecazione giornaliera, farà sì che nei soggetti con transito totale normale l'11° giorno siano visibili in una radiografia solo i marcatori assunti negli ultimi 2-5 giorni. L'esame, in caso di persistenza di un numero di marcatori superiore a 50, mostrerà anche l'eventuale zona di accumulo.

Una distribuzione uniforme in tutto il grosso intestino indicherà una stipsi da transito globale rallentato, mentre un accumulo, per esempio nel retto, indicherà piuttosto una stipsi da defecazione ostruita (blocco all'uscita), consentendo quindi di prendere i provvedimenti diagnostici e terapeutici più opportuni.

Poichè la funzione intestinale risente in modo considerevole degli influssi psichici ed emozionali, non di rado dei soggetti che dopo vari tentativi dietetici si ritengono gravemente stiptici e obbligati all'uso di lassativi o clisteri, durante l'esame riportano un tempo di transito normale, probabilmente grazie all'attenzione che rivolgono al proprio intestino (pseudostipsi).

 

ISTRUZIONI

  1. Assumere 10 pillole radiopache ogni giorno, per 10 giorni, sempre alla stessa ora (preferibilmente alle ore 20), durante il pasto, mettendole in una cialda oppure mescolandole con iI cibo (un cucchiaio di purea, formaggio stracchino, o mela grattugiata) (non masticare!).

  2. Se indicato dal radiologo, il mattino del 9° giorno presentarsi nel centro di radiologia (per l'assunzione di un cucchiaio di bario).

  3. Eseguire una radiografia diretta (in bianco) dell'addome l'11° giorno. Nella lastra il Radiologo dovrà contare il numero dei marcatori radiopachi ed indicare quanti ne siano rimasti rispettivamente: 1) nel colon destro fino a metà trasverso, 2) nel colon sinistro da metà trasverso al sigma, 3) nel retto.

  4. Annotare in un foglio l'ora dell'ultima dell'ultima defecazione (spontanea o anche provocata, da lassativo o clistere, il giorno prima dell'assunzione dei primi 10 marcatori) e nello stesso foglio annotare sempre l'ora delle eventuali defecazioni successive. Mostrare il foglio al radiologo e consegnarlo poi, insieme al referto radiologico, al medico che ha prescritto l'esame dei tempi di transito.

  5. La dieta deve contenere, oltre alla frutta e verdura abituale, una dose standard di scorie indigeribili (per es. 2 capsule di Ecamannan, con 2 bicchieri d'acqua, 3 volte al giorno, con i pasti). Per quanto possibile si devono mantenere le consuete abitudini di vita.

  6. Non devono assolutamente essere assunti lassativi, né introdotte supposte, né eseguiti clisteri o autodilatazioni anali fino al completamento dell'esame con la radiografia.

  7. Durante il periodo di esecuzione della prova il paziente non deve essere sottoposto ad altri esami radiologici con mezzo di contrasto.

  8. Non assumere farmaci stiptizzanti (per es. oppiacei come codeina, morfina, difenossilato, antistaminici, anticolinergici). Possibilmente sospendere gli antidepressivi e le benzodiazepine.

  9. E' preferibile che l'esame si svolga al di fuori del periodo mestruale.

  10. Per qualunque quesito e prima di un'eventuale interruzione dell'esame, telefonare all'ambulatorio proctologico o al medico che lo ha prescritto.

I marcatori radiopachi possono essere richiesti alla SAPIMED, Alessandria, tel. 0131 348 109

(Pomerri F., Dodi, et al. I tempi di transito colico: metodologia radiologica e valori normali. Pelvi-Perineologia, 2004; 23:18-22)


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